l'apertura della porta Santa per il giubileo 2025
catechesi e formazione
2 dicembre 2024: Una preghiera solenne e poi colpi di martello e scalpello per aprire un varco nel muro e recuperare la cassetta in cui è custodita fra l’altro la chiave che permetterà a Papa Francesco di aprire la Porta Santa e dare avvio al Giubileo. È una cerimonia suggestiva svolta nella Basilica vaticana, che ha reso con più intensità l’imminenza di quanto avverrà alla vigilia di Natale.La recognitio, questo il nome latino del rito, viene condotta per verificare che la Porta Santa chiusa durante l’ultimo Giubileo sia intatta, pronta ad essere riaperta per il nuovo Anno Santo. A introdurla con una orazione sarà il cardinale arciprete Mauro Gambetti, quindi i “sampietrini” hanno abbattuto il muro che sigilla la Porta Santa dalla parte interna della Basilica e hanno estratto la cassetta metallica che vi era stata murata il 20 novembre 2016, giorno di chiusura dell’ultimo Giubileo, quello della Misericordia. Il cardinale Gambetti guiderà la processione, al canto delle litanie dei santi, fino all’Altare della Confessione, dove ci si fermerà per un momento di preghiera, per poi raggiungere la Sala capitolare, dove la cassetta metallica estratta dalla Porta Santa è stata aperta.
24 dicembre 2024: Papa Francesco apre la Porta Santa della basilica di San Pietro. Inizia così ufficialmente il 27° Giubileo ordinario della storia della Chiesa, che proseguirà tutto l’anno, fino all’Epifania del 2026, sul tema: “Pellegrini di speranza”.
24 dicembre 2024: Papa Francesco apre la Porta Santa della basilica di San Pietro. Inizia così ufficialmente il 27° Giubileo ordinario della storia della Chiesa, che proseguirà tutto l’anno, fino all’Epifania del 2026, sul tema: “Pellegrini di speranza”. Il Papa è arrivato nell’atrio della basilica alla testa di un corteo di cardinali, vescovi, preti, al canto del “Jubilate Deo” e del “Veni Creator Spiritus”. Dopo la lettura del Vangelo di Giovanni (“Io sono la porta, dice il Signore, se uno entra attraverso di me, sarà salvato”) ha pronunciato la frase “Aperite mihi portas iustitiae” (apritemi la porta della giustizia), poi ha spinto leggermente le ante facendole spalancare mentre si genufletteva appoggiandosi alla Ferula, il bastone pastorale. Dopo un momento di raccoglimento in preghiera silenziosa, ha attraversato la Porta Santa da primo pellegrino per entrare in basilica, al suono delle campane della basilica. Dietro di lui i ministri, alcuni rappresentanti del popolo di Dio provenienti dai cinque continenti e da alcuni concelebranti. Tutti insieme si sono diretti verso l’altare della Confessione per l’inizio della messa nella Notta di Natale, con il Coro della Sistina che intonava il Te Deum Laudamus.
La Porta Santa di San Pietro da oltre cinque secoli viene aperta dal Pontefice solo in occasione del Giubileo. Di solito (fatta eccezione, nel caseo di Francesco, per il Giubileo straordinario del 2016, quando ha scelto di aprire la prima Porta Santa a Bangui) è la prima Porta ad essere aperta e il gesto identifica l’inizio dell’Anno Santo.
Tra le novità del Giubileo 2025, una webcam installata sulla Porta Santa di S. Pietro per consentire a chi non potrà viaggiare di attraversarla almeno virtualmente. Altro gesto inedito di Papa Francesco, in programma domani mattina: l’apertura di una Porta Santa nel carcere di Rebibbia, per la prima volta nella storia dei giubilei. Il 29 dicembre il vicario di Roma, card. Baldo Reina, su mandato del Santo Padre, provvederà ad aprire la Porta Santa a S. Giovanni in Laterano. Il 1° gennaio 2025 sarà aperta la Porta Santa della Basilica di S. Maria Maggiore; il 5 gennaio toccherà a quella di San Paolo fuori le Mura.