Chiesa di San Paolo Apostolo
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Chiesa di San Paolo Apostolo

La Chiesa, edificata su progetto dell'ingegner Mario Bianco, alla fine degli anni Sessanta del Novecento insieme al limitrofo quartiere Barriera di Lanzo, è situata in una zona di nuova espansione della borgata storica di Madonna di Campagna. È un edificio a pianta centrale interamente realizzato in cemento armato. La copertura, dalle complesse geometrie, poggia su massicci pilastri, ma appare come sospesa grazie alla presenza di grandi vetrate che corrono lungo il perimetro della struttura, all’imposta della copertura stessa. Un dipinto murale raffigura il parroco fondatore, don Bernardo Scanavino, in atto di benedire la Chiesa in costruzione. Un recinto con una cancellata ed un muretto lapideo racchiude l'edificio.
Pianta
L’aula liturgica, a navata unica, è di forma quadrata con allestimento dell'area presbiteriale in posizione opposta agli ingressi. Un rialzo pavimentale in marmo delimita lo spazio dei poli liturgici incorniciati da una parete in mattoni faccia-vista.
Una pedana di tre gradini definisce l'area presbiteriale su cui sono collocati l'altare, il leggio-ambone ed il fonte battesimale. Sul fondo la sede del Presidente. Ai lati altri due leggii in legno.
Impianto strutturale
L'interno è scandito da una copertura in cemento armato faccia vista in cui quattro grandi colonne sostengono la “Tenda del Signore”. Il muro alle spalle dell’altare è stato realizzato con mattoni in paramano, dello stesso tipo con cui sono rivestiti i palazzi costruiti intorno alla chiesa. Le mura perimetrali, in pannelli di cemento armato e dalla diversa altezza, sono intervallate da fasce vetrate. Una fascia vetrata conclude la chiesa e collega le strutture verticali con quelle orizzontali della copertura.
La facciata principale è trasversale rispetto alla strada. L'esterno, come l'interno, è realizzato con pannelli di cemento armato grigio cui si alternano delle superfici vetrate, sia lungo le pareti dell'intero perimetro sia nella parte terminale, al di sotto della copertura. La copertura, a capanna, presenta tre cuspidi in corrispondenza del portico di ingresso e lateralmente, in posizione trasversale.
cappella feriale
Fu realizzata dal parroco don Mario Berardo, successore di don Scanavino utilizzando una parte della sacrestia posta alle spalle dell’altare maggiore. Anche la cappella riprende in parte la forma della chiesa. L’altare e i banchi sono in legno.
Le vetrate colorate, che nel 1992 hanno sostituito gli originali vetri trasparenti. I colori variano progressivamente dal blu, in corrispondenza delle due porte di ingresso rivolte ad est, al celeste, al giallo chiaro, in entrambi i lati a nord e sud, fino al luminoso e solare giallo più scuro e caldo nella sezione ovest, proprio dietro l’altare. L'assemblea è disposta longitudinalmente da file realizzate con banchi in legno e sedie. Lungo le pareti sono disposti due confessionali e statue votive. Lungo il lato sinistro è posizionato il tabernacolo; esso è collocato sulla parete e alcuni banchi sono disposti verso di lui a formare una cappella. Nel 1972 era stato predisposto un altare, successivamente nel 2011 è stato tolto lasciando solo il tabernacolo sulla parete.
notizie queste ricavate dal sito chieseitaliane.chiesacattolica.it