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Chiesa dello Spirito Santo - Parrocchia San Marco evangelista

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ultimo aggiornamento: 30 Agosto 2026
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Chiesa dello Spirito Santo

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Chiesa dello Spirito Santo

Già nella remota antichità l'area ove si trova oggi la chiesa dello Spirito Santo era certamente urbanizzata, e probabilmente già destinata a culti religiosi. Un'antichissima tradizione torinese vuole che in epoca romana sorgesse sul luogo un tempio dedicato a Diana, al quale peraltro faceva cenno sia l'iscrizione settecentesca presente un tempo sul frontone della chiesa
(Dianae olim ut fertur  profanam aedem) sia l'iscrizione attuale risalente alla ricostruzione novecentesca (Hic ubi [...] Dianae fano olim [...] suffecerat).

Numerosi storici del passato (Pingone, Promis, Cibrario, Rossi e Gabotto, Rondolino) davano credito all'antichissima tradizione orale dell'esistenza del tempio di Diana. Oggi la suggestiva ipotesi, per essere ritenuta vera, necessiterebbe di una più approfondita conferma archeologica; tuttavia è da osservarsi che il piano di calpestio degli strati più profondi della cripta dell'attuale chiesa si trova allo stesso livello del cardo maximus di Augusta Taurinorum.

Nei secoli successivi si ritrova sul medesimo luogo una piccola chiesa dedicata a San Silvestro, sulle cui origini vi è altrettanta incertezza. La tradizione vuole che l'edificio sia sorto nel IV secolo in onore di papa Silvestro I. Questa datazione appare poco probabile perché il culto di San Silvestro si diffuse in un'epoca successiva a quella della sua morte; tuttavia suggerisce come l'edificio sacro fosse sempre stato ritenuto di origine antichissima. Secondo alcune ipotesi l'edificio potrebbe non essere stato costruito ex novo ma potrebbe coincidere col preesistente sacellum di Diana, riadattato però al culto cristiano; secondo un'ipotesi intermedia potrebbe essere stato sì interamente ricostruito, ma impiegando proprio i marmi recuperati dal tempio di Diana.
Comunque sia, nel medioevo la chiesetta si presentava con una brevissima navata unica terminata da un'abside trilobata, la quale potrebbe essere quanto rimaneva di un ipotetico tempio romano quadrilobato. L'abside era orientata approssimativamente ad est, cioè al contrario dell'orientamento della chiesa attuale; la chiesa era inoltre affiancata da un piccolo cimitero a sud.

Nel 1575 venne fondata la Compagnia dello Spirito Santo con sede nell'antica parrocchia di San Silvestro; essa, tra le altre opere di pietà, aveva in carico il pietoso uffizio di soccorrere ed ammaestrare i catecumeni. La popolazione della parrocchia era piccolissima e contava circa 250 anime. Durante la peste del 1598 si fece strada l'idea di rivedere profondamente l'assetto dell'intera area[5] per consentire l'edificazione della chiesa del Corpus Domini, la quale avrebbe preso il posto d'una modesta edicola commemorativa preesistente. Nel 1603 il progetto di risistemazione dell'isolato venne affidato ad Ascanio Vitozzi; il progetto prevedeva di rendere comunicante la nuova chiesa con la chiesa di San Silvestro, di modo che la confraternita ivi riunita potesse assistere alle funzioni[5].

Nel 1610 Carlo Emanuele I pose la prima pietra per la costruzione dell'oratorio della confraternita dello Spirito Santo. Nel 1617 veniva rimaneggiata la cripta, che era così riadattata a luogo di sepoltura per confratelli e consorelle. Nel 1629, su progetto di Carlo di Castellamonte, venne rifatto il campanile; è probabile che il campanile in parola sia quello ancor oggi esistente.

Mario Gabinio: "Torino, Chiesa dello Spirito Santo, via Porta Palatina. La facciata vista da via Cappel Verde". Stampa al citrato; 1924.
Nel 1653 l'altare maggiore ed il tetto furono distrutti da un incendio. Sulle rovine della chiesa di San Silvestro, nel 1662 iniziò l'edificazione della chiesa dello Spirito Santo su progetto dell'architetto Bernardino Quadri, che conferì all'edificio l'impianto che presenta grossomodo ancor oggi. Difatti le strutture della vecchia chiesa di San Silvestro risultavano ormai in parte inglobate nella chiesa del Corpus Domini ed in parte nell'oratorio della confraternita dello Spirito Santo; era dunque giunto il tempo di ripensare l'intero isolato. Inoltre, a causa dei continui conflitti tra la confraternita dello Spirito Santo e la compagnia del Santissimo Sacramento, si stabilì di murare definitivamente il passaggio tra la nuova chiesa dello Spirito Santo e l'adiacente chiesa del Corpus Domini.

Nel 1762 la confraternita chiese all'architetto Giovanni Battista Feroggio (1723 - 1797) una perizia sullo stato di conservazione dell'edificio vitozziano, che sembrava essere sull'orlo d'un collasso strutturale; il Feroggio consigliò di riedificare la costruzione. L'anno successivo un benestante donò i suoi averi alla confraternita, a patto che la chiesa fosse ricostruita nel termine di due anni. I lavori vennero autorizzati nel 1763 ed il cantiere aprì nel 1764. Sotto i disegni e la guida del Feroggio l'edificio raggiunse l'aspetto ancora oggi visibile: egli rimaneggiò completamente gli interni della chiesa e ne variò la disposizione, lasciando però sussistere la struttura muraria ideata dal Quadri. Fra le altre opere, scandì la navata con quattordici colonne corinzie; quattro di dette colonne furono donate da Carlo Emanuele III. Il cantiere procedette speditamente, e nel 1767 l'opera poteva già dirsi conclusa.

I primi lavori di restauro della chiesa risalgono al 1872 e furono diretti dall'ingegner Giovanni Battista Ferrante. Sempre il Ferrante, nel 1891, rimaneggiò l'originale facciata del Feroggio.

Durante la seconda guerra mondiale la chiesa fu gravemente danneggiata dal bombardamento aereo dell'aviazione inglese del 13 luglio 1943; le ricognizioni postbelliche descrivono la chiesa come tutta lesionata e schiantata, e deprecano la distruzione del magnifico organo dei Fratelli Serassi (1842). A differenza degli edifici circostanti, che ancora negli anni '90 si presentavano sinistrati, la ricostruzione della chiesa fu rapida e si concluse già nel 1951. Gli eventi bellici e la conseguente ricostruzione sono ricordati nella rinnovata iscrizione collocata sul frontone (bellica vero incursione aerea diei 13 julii 1943 vastatam / denuo restaurarunt / anno MCMLI).

L'ultimo restauro effettuato è datato 1980-1984 ed ha riguardato principalmente gli interni della chiesa.
Nel 1985 trovava sede presso i locali della chiesa la neonata Accademia musicale del Santo Spirito, di cui si dirà più estesamente nel capitolo ad essa dedicato.

notizie queste ricavate dal sito wikipedia.it
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